UNITA' PASTORALE ARCOLE-GAZZOLO
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Orario celebrazioni
Parrocchia S. Giorgio Arcole
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​SABATO ore 18.30
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DOMENICA ore 9.30

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LUNEDI’ 16 FEBBRAIO ore 19:00: Turra Sergio (ann.), Bottegal Vittorio (ann.), Galvan Maria, Bottegal Giuseppe, Elvira e figli;

MERCOLEDI’ 18 FEBBRAIO GIORNO DELLE CENERI: INIZIO DELLA QUARESIMA ore 20.00 per tutti;

VENERDI’ 20 FEBBRAIO ore 8:30: Coltro Gaetano, Alberto, Elisa, Tibaldi Raffaella (ann.), Tibaldi Giorgio;

SABATO 21 FEBBRAIO ore 18:30: Ferrari Zaverio, Dalla Chiara Giuseppina, Giuliatti Igino, Giuliatti Emilia, Dalla Chiara Graziella, Gironda Artemio, Tognotto Pietro (ann.), Marangon Santina (ann.), Destro Natale e Sonia, Giuliatti Dino, Meneghino Giuseppina, Santolin Giorgio, Fattori Rita;

DOMENICA 22 FEBBRAIO ore 9:30: Mirandola Lino, Mirandola Graziano, Gueresi Adriano, Baldo Mario, Giuseppe, Margherita, Bozza Alice e fam. Def., Dario (ann.), defunti via Molinazzo.
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Parrocchia S. Bartolomeo Gazzolo

​SABATO ore 17,30
DOMENICA ore 11.00

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MARTEDI’ 17 FEBBRAIO ore 19:00: Pompele Giampaolo, Rinaldi Anselmino, Manganello Giancarla;

MERCOLEDI’ 18 FEBBRAIO GIORNO DELLE CENERI: INIZIO DELLA QUARESIMA ore 15.30 per i ragazzi della catechesi e coloro che sono a casa dal lavoro;

GIOVEDI’ 19 FEBBRAIO ore 8:30: sec. Int. Off.;

SABATO 21 FEBBRAIO ore 17:30: def. Fam. Tessari Morando, Righetti Augusto, Zampieri Antonietta, Spagnolo Luigi, Emilia, Longo Giannino, Bertoldo Teresina, Guerriero Delfina;

DOMENICA 22 FEBBRAIO ore 11:00: Meneghini Orlando (ann.), Tosetto Erminia, Lorenzoni Mario, De Carli Santo e fam. Def., Longo Bruno, Ava Anna, Tessari Ezio, Aristea; Dal Zovo Davide, Zambon Antonio, Gaia Lucia.
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Domenica VI del T.O. - anno A
E se poi non mi ama più? La paura di dire no.
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I no che fanno crescere.
Uno dei compiti più difficili di un genitore o di un educatore è saper dire no! Facciamo fatica a dire dei no, perché abbiamo paura di perdere l’affetto, abbiamo paura di ferire, preferiamo essere gratificati dall’apprezzamento immediato, pur sapendo che quel no mancato è un’occasione persa. Questa incapacità di dire no, cioè di dare regole, è un tradimento del figlio o della persona che ci viene affidata. È un tradimento perché non lo stiamo aiutando a crescere. Il divieto aiuta infatti a interiorizzare la regola, permette di capire che io non sono tutto: ho dei confini, dei limiti, proprio perché sono io. La parola del padre, che simbolicamente resta ancora l’immagine della legge, è quella parola che modella l’identità: attraverso i confini, la parola del padre dà forma. Talvolta questa parola è diventata purtroppo repressiva, e quindi deformante, altre volte, come ac cade spesso oggi, questa parola non c’è, è assente, e la vita del figlio non riesce più a prendere for ma. Il compito adeguato di un genitore, formatore, educatore, è invece quello di dosare la forza del la sua parola per aiutare a crescere nell’identità.

La gradualità del male.
Occorre sempre cercare la riconciliazione, altrimenti le cose ci sfuggono di mano: dal giudice si passa alla guardia, poi alla prigione da cui non si esce più. E quella prigione è prima di tutto la prigione del rancore e dell’odio. Quando ci siamo chiusi in quella prigione, restiamo intrappolati ed è difficile uscirne. Occorre lavorare su noi stessi, sulla nostra responsabilità. Forse è il nostro occhio che non ha guardato bene o la nostra mano che non ha agito bene. Non ha senso gettare sempre la colpa sugli altri o sulle situazioni o sulla fortuna. È il mio occhio e la mia mano: cavare l’occhio o tagliare la mano vuol dire assumersi la propria responsabilità. Riconosco ciò che dipende da me!

Una vita autentica.
Una vita piena è una vita autentica, una vita nella quale possiamo essere traspa renti. Se non siamo capaci di dire la verità, c’è qualcosa che non sta funzionando nella relazione, non c’è libertà e trasparenza.  

                                        don Gaetano Piccolo
parola della domenica
Foglio Avvisi dal
15 FEBBRAIO 2026
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Telefono Canonica: 0457635029
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Orari Segreteria:
​Giovedì e Venerdì 
16.30-18.30
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ANNO PASTORALE 2025 - 2026
"Una comunità che sa accogliere".
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Programma pastorale
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Venite e vedrete (Gv. 1,39)
Costruire una comunità che fa sentire tutti a casa in modo naturale, una comunità il cui modo di essere aperto, sorridente e accogliente trasmette senza parole un invito leggero ma attraente, come quello che quel giorno Gesù rivolse ad Andrea e all’altro discepolo.

OBIETTIVI PASTORALI

  • Un’accoglienza che si manifesta nell’atmosfera che si respira nelle liturgie, nelle quali si possa percepire un calore inaspettato, un clima di pace, di autenticità, di preghiera vera e dalle quali possa trasparire una comunità che prega davvero e che vive una fraternità autentica.
 
  • Un’accoglienza verso le giovani generazioni, che dicono di sentirsi giudicati, poco compresi, poco accolti per le loro idee e poco liberi di poterle esprimere, che hanno bisogno di una comunità desiderosa di costruire relazioni serene, che permettano loro di accogliere l’invito di Dio, di conoscerlo e di amarlo, in grado di creare spazi dove l’incontro con Dio diventa possibile. Un’accoglienza a quelle famiglie giovani che non trovano un’effettiva possibilità di aggancio con la comunità.
 
  • Un’accoglienza nei confronti di quanti vivono una situazione di marginalità, legate a fenomeni migratori e sociali (povertà; disabilità, malattia ed emarginazione), senza preoccuparci troppo di “cosa fare” per accogliere, ma piuttosto di “come essere” accoglienti. Si tratta di una questione di conversione dello sguardo, di capacità di vedere in ogni volto nuovo non un problema da risolvere ma un dono da accogliere. Un mistero da rispettare.
 
  • Un’accoglienza in grado di coniugare il desiderio di una “Chiesa in uscita” con quello di una “Chiesa che sa far entrare”, cioè più capace di ascolto delle situazioni di fragilità, per sostenere quel processo di rinnovamento in vista di comunità più aperte, meno giudicanti e capaci di non lasciare indietro nessuno.

IN CAMMINO VERSO LA NUOVA UNITA' PASTORALE
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sintesi del cammino
Indicazioni emerse dall'Assemblea diocesana del 20 settembre 2025, riguardo alle Unità pastorali e alle Collaborazioni pastorali.
Come Chiesa diocesana vogliamo continuare il cammino di condivisione tra parrocchie riunite nelle unità pastorali. Verranno date alcune indicazioni, ma invito a creare occasioni per un necessario cambio di mentalità. Senza questo cambio di mentalità per una Chiesa sinodale e missionaria le nostre riforme resteranno soltanto interventi esteriori, puramente organizzative ma prive di un’anima. Lo ricordo con le parole di Papa Leone pronunciate proprio ieri sera nell’Assemblea diocesana di Roma. «Si tratta anzitutto di lavorare per la partecipazione attiva di tutti alla vita della Chiesa. A questo proposito, uno strumento per incrementare la visione di Chiesa sinodale e missionaria è quello degli organismi di partecipazione. Essi aiutano il Popolo di Dio a esercitare pienamente la sua identità battesimale, rafforzano il legame tra i ministri ordinati e la comunità e guidano il processo che va dal discernimento comunitario alle decisioni pastorali. Per questo motivo vi invito a rafforzare la formazione degli organismi di partecipazione e, a livello parrocchiale [per noi: le parrocchie nell’unità pastorale], a verificare i passi fatti fino ad ora o, laddove tali organismi mancassero, di comprendere quali sono le resistenze, per poterle superare» (19 settembre 2025).
Anche laddove si rende necessario ripensare la struttura giuridica di parrocchie piccole per organizzarle in una realtà più grande con degli accorpamenti, si colga l’occasione per un coinvolgimento ampio delle famiglie, dei giovani e dei ragazzi per comprendere insieme qual è il bene della comunità e quali sono gli strumenti e le esperienze più efficaci per condurre alla ricerca di Dio. Sembra urgente anche per noi «impostare una pastorale solidale, empatica, discreta, non giudicante, che sa accogliere tutti, e proporre percorsi il più possibile personalizzati, adatti alle diverse situazioni di vita dei destinatari» (Ibid.).
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Unita' Pastorale
​ARCOLE-GAZZOLO
Via Abazzea, 14
​37040 Arcole (VR)
Tel. 0457635029
mail ​[email protected]
prima pubblicazione
28 novembre 2019

ultimo aggiornamento
15 FEBBRAIO 2026

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