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QUARESIMA 2026

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TESTO DELLA MEDITAZIONE
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PRIMA DOMENICA
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SECONDA DOMENICA

TERZA DOMENICA

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Appuntamenti di quaresima

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Orario celebrazioni
Parrocchia S. Giorgio Arcole
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​SABATO ore 18.30
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DOMENICA ore 9.30

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LUNEDI’ 9 MARZO ore 19:00 celebrazione;

VENERDI’ 13 MARZO ore 8:30 celebrazione; ore 15,00 in cappellina via Crucis;

SABATO 14 MARZO ore 18:30: Burato Gina, Banzato Gino;

DOMENICA 15 MARZO - ore 9:30: Ballarin Tiberio e Maria, Cavallon Piergiorgio, Mirandola Angelina, Garzon Mario, don Luigino Peretti.​




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Parrocchia S. Bartolomeo Gazzolo

​SABATO ore 17,30
DOMENICA ore 11.00

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MARTEDI’ 10 MARZO ore 19:00: Rinaldi Anselmino, Manganello Giancarla, Felicioni Leonello, Margherita, Scudellari Elisa, 7° Burato Giovanna;

MERCOLEDI’ 11 MARZO ore 20:30: adorazione con meditazione della Parola di Dio;

GIOVEDI’ 12 MARZO ore 8:30: Bicego Germana;

VENERDI’ 13 MARZO ore 20,00 via Crucis;

SABATO 14 MARZO ore 17:30: Bocconcello Attilio, Facchin Oliva, Burato Giuseppe, Maria Angelina, Aldegheri Augusto, Longo Celestina, Meneghini Esterino, Pozzer Salvatore, Madaffari Teresa, Faraone Giuseppe, Micheletti Antonio, Lanza Giuseppe, Corso Giuseppina, Dalla Benetta Lino, Lunardi Amedeo, Agostino, Livia, Rosa, Godi Cristina, Natalino San Giorgio ore 18:30: Burato Gina, Banzato Gino;

DOMENICA 15 MARZO
ore 11:00: Zonato Luigi, Bogoni Roberto.​​
Terza Domenica Quaresima - anno A
Aspetti qualcuno? Il desiderio di essere trovati dall’Amore.
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Immagini del desiderio.
Tutti ci portiamo nel cuore un desiderio profondo e umanamente incolmabile, il desiderio di essere amati. È proprio come la sete: non possiamo farne a meno. È un desiderio che non si colma mai fino in fondo, è una voragine, non ci sembra mai di essere amati abbastanza. Il desiderio di essere amati. Anche la donna Samaritana del Vangelo di Giovanni è una donna che desidera essere amata, ha sete, e forse ha cercato una risposta alle sorgenti sbagliate. Giovanni colloca l’incontro di questa donna con Gesù accanto a un pozzo, un luogo che nell’Antico Testamento.

Strategie di comunicazione.
Questo incontro tra la donna samaritana e Gesù rischia di naufragare a causa dei rapporti difficili tra i popoli cui appartengono, occorre andare al di là degli schemi e dei pregiudizi. Per rendere possibile questo incontro, Gesù si fa vedere povero, indigente, bisognoso: chiede da bere, confessa la sua sete, chiede a questa donna di prendersi cura di lui. Quando infatti ci facciamo vedere potenti e capaci, è facile che gli altri si allontanino da noi. L’umiltà apre uno spa zio in cui l’altro può entrare senza sentirsi minacciato. Dichiarazione d’amore. Gesù oltrepassa queste resistenze e quando la donna samaritana parla di attesa del Messia, Gesù coglie l’occasione per rivelarle la cosa più importante: colui che aspetti sono io che ti parlo. Gesù è colui che colma il nostro profondo desiderio di essere amati.

Una storia riconciliata.
Il testo del Vangelo di Giovanni ci presenta effettivamente una donna innamorata, al punto che corre via per annunciare la sua esperienza. Portare il Vangelo significa infatti portare innanzitutto la propria esperienza di essere amati: questa donna si è sentita ascoltata, capita e perdonata. Giovanni aggiunge a questo punto un dettaglio delicato e significativo: la donna samaritana corre via lasciando la sua anfora ai piedi di Gesù. Quell’anfora, a ben guardare, rappresenta il suo passato, il peso che si sentiva costretta a portarsi sulle spalle a causa della sua storia. Ora può lasciare quel peso ai piedi di Gesù: è una donna riconciliata con la sua vita. Il suo desiderio ha trova to finalmente risposta.

                                        don Gaetano Piccolo
parola della domenica
Foglio Avvisi dal
8 MARZO 2026
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Telefono Canonica: 0457635029
MAIL PER COMUNICAZIONI E AVVISI 
[email protected]


Orari Segreteria:
​Giovedì e Venerdì 
16.30-18.30
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consigli pastorali riuniti
Lunedì 9 Marzo ore 20,30, Barchessa a Bonaldo
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PIANO PASTORALE UNITARIO
''Per un incontro
​che cambia la vita''
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ANNO PASTORALE 2025 - 2026
"Una comunità che sa accogliere".
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Programma pastorale
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Venite e vedrete (Gv. 1,39)
Costruire una comunità che fa sentire tutti a casa in modo naturale, una comunità il cui modo di essere aperto, sorridente e accogliente trasmette senza parole un invito leggero ma attraente, come quello che quel giorno Gesù rivolse ad Andrea e all’altro discepolo.

OBIETTIVI PASTORALI

  • Un’accoglienza che si manifesta nell’atmosfera che si respira nelle liturgie, nelle quali si possa percepire un calore inaspettato, un clima di pace, di autenticità, di preghiera vera e dalle quali possa trasparire una comunità che prega davvero e che vive una fraternità autentica.
 
  • Un’accoglienza verso le giovani generazioni, che dicono di sentirsi giudicati, poco compresi, poco accolti per le loro idee e poco liberi di poterle esprimere, che hanno bisogno di una comunità desiderosa di costruire relazioni serene, che permettano loro di accogliere l’invito di Dio, di conoscerlo e di amarlo, in grado di creare spazi dove l’incontro con Dio diventa possibile. Un’accoglienza a quelle famiglie giovani che non trovano un’effettiva possibilità di aggancio con la comunità.
 
  • Un’accoglienza nei confronti di quanti vivono una situazione di marginalità, legate a fenomeni migratori e sociali (povertà; disabilità, malattia ed emarginazione), senza preoccuparci troppo di “cosa fare” per accogliere, ma piuttosto di “come essere” accoglienti. Si tratta di una questione di conversione dello sguardo, di capacità di vedere in ogni volto nuovo non un problema da risolvere ma un dono da accogliere. Un mistero da rispettare.
 
  • Un’accoglienza in grado di coniugare il desiderio di una “Chiesa in uscita” con quello di una “Chiesa che sa far entrare”, cioè più capace di ascolto delle situazioni di fragilità, per sostenere quel processo di rinnovamento in vista di comunità più aperte, meno giudicanti e capaci di non lasciare indietro nessuno.

IN CAMMINO VERSO LA NUOVA UNITA' PASTORALE
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sintesi del cammino
Indicazioni emerse dall'Assemblea diocesana del 20 settembre 2025, riguardo alle Unità pastorali e alle Collaborazioni pastorali.
Come Chiesa diocesana vogliamo continuare il cammino di condivisione tra parrocchie riunite nelle unità pastorali. Verranno date alcune indicazioni, ma invito a creare occasioni per un necessario cambio di mentalità. Senza questo cambio di mentalità per una Chiesa sinodale e missionaria le nostre riforme resteranno soltanto interventi esteriori, puramente organizzative ma prive di un’anima. Lo ricordo con le parole di Papa Leone pronunciate proprio ieri sera nell’Assemblea diocesana di Roma. «Si tratta anzitutto di lavorare per la partecipazione attiva di tutti alla vita della Chiesa. A questo proposito, uno strumento per incrementare la visione di Chiesa sinodale e missionaria è quello degli organismi di partecipazione. Essi aiutano il Popolo di Dio a esercitare pienamente la sua identità battesimale, rafforzano il legame tra i ministri ordinati e la comunità e guidano il processo che va dal discernimento comunitario alle decisioni pastorali. Per questo motivo vi invito a rafforzare la formazione degli organismi di partecipazione e, a livello parrocchiale [per noi: le parrocchie nell’unità pastorale], a verificare i passi fatti fino ad ora o, laddove tali organismi mancassero, di comprendere quali sono le resistenze, per poterle superare» (19 settembre 2025).
Anche laddove si rende necessario ripensare la struttura giuridica di parrocchie piccole per organizzarle in una realtà più grande con degli accorpamenti, si colga l’occasione per un coinvolgimento ampio delle famiglie, dei giovani e dei ragazzi per comprendere insieme qual è il bene della comunità e quali sono gli strumenti e le esperienze più efficaci per condurre alla ricerca di Dio. Sembra urgente anche per noi «impostare una pastorale solidale, empatica, discreta, non giudicante, che sa accogliere tutti, e proporre percorsi il più possibile personalizzati, adatti alle diverse situazioni di vita dei destinatari».
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Unita' Pastorale
​ARCOLE-GAZZOLO
Via Abazzea, 14
​37040 Arcole (VR)
Tel. 0457635029
mail ​[email protected]
prima pubblicazione
28 novembre 2019

ultimo aggiornamento
8 MARZO 2026

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