UNITA' PASTORALE ARCOLE-GAZZOLO
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AVVENTO 2025

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Orario celebrazioni
Parrocchia S. Giorgio Arcole
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​SABATO ore 19.00
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DOMENICA ore 9.30

LUNEDI' 8 DICEMBRE ORE 9.30

DOMENICA 14 DICEMBRE

ore 10:30: SANTA MESSA
PRESIEDUTA DAL VESCOVO GIULIANO
NEL SALONE DELLA CASA DI RIPOSO DON LUIGI ROSSI (non ci sarà la Messa delle 9:30 in chiesa parrocchiale) 

Sante Messe di Avvento​
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LUNEDI’ 8 DICEMBRE - FESTA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE ore 9:30: Rinaldi Angelo, Marino e fam. Def., 7° Caloi Graziano, Toniolo Flavio, Claudia, Agnese, Balzan Silvana, Marin Eurosia;

VENERDI’ 12 DICEMBRE ore 8:30 celebrazione;

SABATO 13 DICEMBRE - Santa Lucia ore 19:00: Zandonà Evaristo, Valentini Lidovina, Giarolo Francesco (ann.);

DOMENICA 14 DICEMBRE ore 10:30: SANTA MESSA PRESIEDUTA DAL VESCOVO GIULIANO NEL SALONE DELLA CASA DI RIPOSO DON LUIGI ROSSI (non ci sarà la Messa delle 9:30 in chiesa parrocchiale)




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Parrocchia S. Bartolomeo Gazzolo

​SABATO ore 17,30
DOMENICA ore 11.15

LUNEDI' 8 DICEMBRE ORE 11.15

Sante Messe di Avvento​
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LUNEDI’ 8 DICEMBRE - FESTA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE ore 11:15: Disconzi Angelo (ann.) e fam. Def., Fossato Nicola;

MARTEDI’ 9 DICEMBRE ore 19:00: Pompele Giampaolo, Micheletti Franco, Zanolla Cristian;

MERCOLEDI’ 10 DICEMBRE ore 20:30: adorazione con meditazione della Parola di Dio;

GIOVEDI’ 11 DICEMBRE ore 8:30: sec. Int. Off.;

SABATO 13 DICEMBRE - Santa Lucia ore 17:30: De Carli Emilia, Spagnolo Luigi, Fasccioli Delio e fam. Def., def. Fam Bogoni, Astati Pierina, Meneghioni Enrico, Pompele Amalio, Danza Clelia, Pellizzon Rino, Lidia, Rinaldi Elio, Giuriato Agnese (ann.), Longo Giannino, Bertoldo Teresina;

DOMENICA 14 DICEMBRE ore 11:15: sec. Int. Off.  
Seconda Domenica Avvento - anno A
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Da oggi si cambia! Trovare una strada per vivere.

Cambiare non è facile.
Se da una parte il cambiamento ci affascina, suscita in noi di solito anche paura e disagio. Tendiamo a rimanere nelle nostre comfort zone persino quando ci rendiamo con to che non stiamo bene: preferiamo un’abitudine sicura piuttosto che una novità sconosciuta. Vicinanza. Anche le letture di questa seconda domenica di Avvento ci parlano di cambiamento e di possibilità. Giovanni Battista invita infatti a cambiare modo di pensare: convertitevi (metanoeite)! E questo invito ha un motivo: non cambiamo per il gusto di cambiare, ma per aprirci alla novità, per fare spazio a qualcuno che vuole venire nella nostra vita per renderla più bella: «Il Regno di Dio è vicino!». La vicinanza è anche relazionale, perché Dio ci sta dicendo, proprio come diciamo a un amico o a una persona che soffre: «io ti sono vicino», ci sono nella tua vita, sento quello che stai vivendo, voglio accompagnarti. Questa vicinanza è la ragione del cambiamento.

A cominciare da me.
Giovanni Battista, da vero profeta, vive innanzitutto nella sua vita questo cambiamento. I suoi gesti sono rivoluzionari. Sono gesti di rottura. Egli si allontana dai luoghi del potere: per annunciare il Regno non si colloca negli spazi della visibilità del Tempio, ma si nasconde nel deserto. Ciò che deve risuonare è la Parola nella voce. Se vogliamo dare forza al nostro messaggio, dobbiamo sempre chiederci prima di tutto cosa sta dicendo la nostra vita.

Un nuovo inizio.
Il cambiamento comporta sempre dei rischi: chi pretende di avere tutto chiaro f in dall’inizio, non intraprende in genere nessun percorso di cambiamento. Anche il Battista non comprende tutto. Si accorgerà di non aver capito tutto di Dio. Alcune cose lo turberanno, lo metteranno in questione, dovrà chiedere, dovrà continuare a cambiare.

Il paradosso.
Il cambiamento a volte assume dei tratti paradossali, ci sembra impossibile, ci fermiamo davanti a quello che ragionevolmente sembra impensabile. Isaia ci propone in questa domenica proprio delle immagini paradossali: il lupo con l’agnello, il leopardo con il capretto, il vitel lo con il leoncello…un lattante che gioca con i serpenti! L’impossibile è sempre il segno della presenza di Dio. Davanti a molte relazioni, a tante vicende dolorose, non ci aspettiamo più niente, perché razionalmente sarebbe impensabile un cambiamento, una riconciliazione, una novità. Convertirsi vuol dire aprire la mente e il cuore a questa novità di Dio che ci sembra, comprensibilmente, paradossale e impossibile!
 

                                        don Gaetano Piccolo
parola della domenica
Foglio Avvisi dal
7 DICEMBRE 2025
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Telefono Canonica: 0457635029
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Orari Segreteria:
​Giovedì e Venerdì 
16.30-18.30
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ANNO PASTORALE 2025 - 2026
"Una comunità che sa accogliere".
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Programma pastorale
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Venite e vedrete (Gv. 1,39)
Costruire una comunità che fa sentire tutti a casa in modo naturale, una comunità il cui modo di essere aperto, sorridente e accogliente trasmette senza parole un invito leggero ma attraente, come quello che quel giorno Gesù rivolse ad Andrea e all’altro discepolo.

OBIETTIVI PASTORALI

  • Un’accoglienza che si manifesta nell’atmosfera che si respira nelle liturgie, nelle quali si possa percepire un calore inaspettato, un clima di pace, di autenticità, di preghiera vera e dalle quali possa trasparire una comunità che prega davvero e che vive una fraternità autentica.
 
  • Un’accoglienza verso le giovani generazioni, che dicono di sentirsi giudicati, poco compresi, poco accolti per le loro idee e poco liberi di poterle esprimere, che hanno bisogno di una comunità desiderosa di costruire relazioni serene, che permettano loro di accogliere l’invito di Dio, di conoscerlo e di amarlo, in grado di creare spazi dove l’incontro con Dio diventa possibile. Un’accoglienza a quelle famiglie giovani che non trovano un’effettiva possibilità di aggancio con la comunità.
 
  • Un’accoglienza nei confronti di quanti vivono una situazione di marginalità, legate a fenomeni migratori e sociali (povertà; disabilità, malattia ed emarginazione), senza preoccuparci troppo di “cosa fare” per accogliere, ma piuttosto di “come essere” accoglienti. Si tratta di una questione di conversione dello sguardo, di capacità di vedere in ogni volto nuovo non un problema da risolvere ma un dono da accogliere. Un mistero da rispettare.
 
  • Un’accoglienza in grado di coniugare il desiderio di una “Chiesa in uscita” con quello di una “Chiesa che sa far entrare”, cioè più capace di ascolto delle situazioni di fragilità, per sostenere quel processo di rinnovamento in vista di comunità più aperte, meno giudicanti e capaci di non lasciare indietro nessuno.

IN CAMMINO VERSO LA NUOVA UNITA' PASTORALE
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sintesi del cammino
Indicazioni emerse dall'Assemblea diocesana del 20 settembre 2025, riguardo alle Unità pastorali e alle Collaborazioni pastorali.
Come Chiesa diocesana vogliamo continuare il cammino di condivisione tra parrocchie riunite nelle unità pastorali. Verranno date alcune indicazioni, ma invito a creare occasioni per un necessario cambio di mentalità. Senza questo cambio di mentalità per una Chiesa sinodale e missionaria le nostre riforme resteranno soltanto interventi esteriori, puramente organizzative ma prive di un’anima. Lo ricordo con le parole di Papa Leone pronunciate proprio ieri sera nell’Assemblea diocesana di Roma. «Si tratta anzitutto di lavorare per la partecipazione attiva di tutti alla vita della Chiesa. A questo proposito, uno strumento per incrementare la visione di Chiesa sinodale e missionaria è quello degli organismi di partecipazione. Essi aiutano il Popolo di Dio a esercitare pienamente la sua identità battesimale, rafforzano il legame tra i ministri ordinati e la comunità e guidano il processo che va dal discernimento comunitario alle decisioni pastorali. Per questo motivo vi invito a rafforzare la formazione degli organismi di partecipazione e, a livello parrocchiale [per noi: le parrocchie nell’unità pastorale], a verificare i passi fatti fino ad ora o, laddove tali organismi mancassero, di comprendere quali sono le resistenze, per poterle superare» (19 settembre 2025).
Anche laddove si rende necessario ripensare la struttura giuridica di parrocchie piccole per organizzarle in una realtà più grande con degli accorpamenti, si colga l’occasione per un coinvolgimento ampio delle famiglie, dei giovani e dei ragazzi per comprendere insieme qual è il bene della comunità e quali sono gli strumenti e le esperienze più efficaci per condurre alla ricerca di Dio. Sembra urgente anche per noi «impostare una pastorale solidale, empatica, discreta, non giudicante, che sa accogliere tutti, e proporre percorsi il più possibile personalizzati, adatti alle diverse situazioni di vita dei destinatari» (Ibid.).
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Unita' Pastorale
​ARCOLE-GAZZOLO
Via Abazzea, 14
​37040 Arcole (VR)
Tel. 0457635029
mail ​[email protected]
prima pubblicazione
28 novembre 2019

ultimo aggiornamento
6 DICEMBRE 2025

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